Dati, piattaforme e qualità della risposta: il welfare personalizzato secondo UniSalute

In vista del Global Welfare Summit 2026, in programma il 14 ottobre a Roma, presso Villa Miani, diamo voce alle esperienze che stanno contribuendo a costruire modelli di welfare più integrati, accessibili e sostenibili.

In questa intervista, Giovanna Gigliotti – Deputy Insurance General Manager – Life & Health Unipol e Amministratore Delegato UniSalute – racconta il ruolo di UniSalute nello sviluppo di un welfare capace di mettere in relazione protezione assicurativa, servizi, prevenzione, assistenza e strumenti di supporto concreti, per accompagnare persone, famiglie e imprese lungo le diverse fasi della vita e dell’attività professionale.

 


 

Il concetto di Global Welfare richiede integrazione e capacità di rispondere a bisogni sempre più articolati e in continua evoluzione.

In questo scenario, diventa fondamentale promuovere un approccio capace di mettere in relazione strumenti, competenze e attori diversi, favorendo soluzioni coordinate, sostenibili e orientate al benessere delle persone e delle organizzazioni.

In che modo la vostra organizzazione contribuisce concretamente a sviluppare questo approccio?

Alla luce della crescente complessità dei bisogni sociali, il welfare non può più essere interpretato come una somma di interventi separati, ma come un ecosistema integrato capace di accompagnare persone, famiglie e imprese lungo tutte le fasi della vita e dell’attività professionale. In questo contesto, il contributo della nostra organizzazione si traduce nella capacità di mettere in relazione protezione assicurativa, servizi, prevenzione, assistenza e strumenti di supporto concreti, con l’obiettivo di costruire risposte sempre più accessibili, coordinate e sostenibili. Il nostro ruolo è proprio quello di fare da abilitatore di un approccio evoluto al welfare, valorizzando competenze diverse e collaborazioni che permettano di leggere in modo più completo i bisogni emergenti e di tradurli in soluzioni efficaci.

Quale ruolo possono svolgere la tecnologia e l’innovazione nello sviluppo di soluzioni di welfare sempre più personalizzate?

La personalizzazione rappresenta oggi uno degli elementi chiave per rendere il welfare davvero rilevante. Tecnologia e innovazione, in questo senso, hanno un ruolo decisivo: consentono di comprendere meglio i bisogni delle persone, semplificare l’accesso ai servizi, migliorare l’esperienza degli utenti e costruire offerte più aderenti ai diversi contesti individuali e organizzativi. Penso, ad esempio, all’utilizzo dei dati in modo responsabile, alle piattaforme digitali che rendono più semplice l’interazione, e a strumenti capaci di integrare protezione, assistenza e prevenzione in un’unica esperienza fluida. L’innovazione, però, è davvero utile solo quando resta al servizio della relazione e della qualità della risposta: non sostituisce l’ascolto