Innovazione digitale e relazione umana: la visione di Intesa Sanpaolo Protezione

In vista del Global Welfare Summit 2026, in programma il 14 ottobre a Roma, presso Villa Miani, diamo voce alle esperienze che stanno contribuendo a costruire modelli di welfare più integrati, sostenibili e orientati ai bisogni delle persone e delle organizzazioni.

In questa intervista, Alessandro Viale – Responsabile Commerciale e Sviluppo Offerta Persone di Intesa Sanpaolo Protezione – racconta l’approccio della Compagnia nello sviluppo di soluzioni integrate che mettono a sistema competenze assicurative, servizi di salute, prevenzione, assistenza e welfare. Un modello aperto e collaborativo, capace di valorizzare partnership, network specialistici e soluzioni tailor made per aziende, fondi sanitari, casse di assistenza e realtà collettive.

 


 

Il concetto di Global Welfare richiede integrazione e capacità di rispondere a bisogni sempre più articolati e in continua evoluzione.

In questo scenario, diventa fondamentale promuovere un approccio capace di mettere in relazione strumenti, competenze e attori diversi, favorendo soluzioni coordinate, sostenibili e orientate al benessere delle persone e delle organizzazioni.

 

In che modo la vostra organizzazione contribuisce concretamente a sviluppare questo approccio?

La nostra Compagnia contribuisce allo sviluppo del Welfare mettendo a sistema competenze assicurative, servizi di salute, prevenzione, assistenza e welfare, con l’obiettivo di offrire soluzioni integrate in grado di rispondere in modo concreto ai bisogni delle persone e delle organizzazioni lungo tutto il loro ciclo di vita.

Operiamo attraverso un modello aperto e collaborativo, che valorizza la partnership con strutture sanitarie, provider di servizi, network specialistici e soggetti del welfare, favorendo la costruzione di ecosistemi in cui coperture assicurative e servizi ad alto valore aggiunto lavorano in modo coordinato.

Un esempio concreto di questo approccio è Dedita, la soluzione sviluppata in partnership con Humanitas, che integra servizi di prevenzione, orientamento e supporto alla salute in una logica di presa in carico della persona e di accompagnamento nei suoi bisogni di benessere.

Parallelamente, mettiamo a disposizione la nostra capacità di progettazione per sviluppare soluzioni tailor made rivolte ad aziende, fondi sanitari, casse di assistenza e altre realtà collettive. Grazie a un approccio consulenziale e modulare, siamo in grado di costruire programmi personalizzati che combinano coperture assicurative, servizi sanitari, welfare aziendale, prevenzione e iniziative di engagement, adattandoli alle caratteristiche della popolazione di riferimento e agli obiettivi specifici del cliente.

Riteniamo infatti che il valore del Global Welfare non risieda nella semplice somma di prestazioni e servizi, ma nella capacità di integrarli in un’esperienza coerente, sostenibile e orientata a generare benefici concreti per le persone, le organizzazioni e le comunità di riferimento.

 

Quale ruolo possono svolgere la tecnologia e l’innovazione nello sviluppo di soluzioni di welfare sempre più personalizzate?

La tecnologia e l’innovazione possono svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo di soluzioni di welfare sempre più personalizzate, consentendo di semplificare l’accesso ai servizi e di comprendere meglio i bisogni specifici delle persone. 

Attraverso piattaforme digitali, strumenti di analisi e modelli di interazione evoluti è possibile rendere più immediata la fruizione delle prestazioni, favorire l’ingaggio degli utenti e identificare con maggiore efficacia le esigenze emergenti, così da proporre servizi e percorsi sempre più mirati.

L’innovazione rappresenta inoltre un importante abilitatore per integrare in un unico ecosistema servizi di salute, prevenzione, assistenza e welfare, migliorando l’esperienza degli utenti e generando maggiore valore per aziende, fondi, casse e loro assistiti.

Tuttavia, riteniamo che la tecnologia non possa sostituire il valore della relazione e del servizio. In ambiti come la salute e il welfare, caratterizzati da bisogni spesso complessi e delicati, resta centrale la presenza di professionisti in grado di orientare, accompagnare e supportare le persone nelle diverse fasi del loro percorso.

Un esempio concreto è il supporto fornito da figure dedicate, come il care manager o il medical concierge, che possono aiutare una persona a orientarsi all’interno del sistema sanitario, individuare il percorso di cura più appropriato, prenotare le prestazioni, coordinare specialisti diversi e accompagnare l’assistito in momenti particolarmente delicati della propria vita. In questi casi la tecnologia facilita l’accesso alle informazioni e ai servizi, ma il valore aggiunto deriva dalla capacità di ascolto, comprensione e presa in carico offerta dalle persone.

Per questo crediamo in un modello che coniughi innovazione digitale e componente umana, dove la tecnologia agisce come strumento di facilitazione e personalizzazione, mentre il servizio e la consulenza continuano a rappresentare elementi distintivi e imprescindibili per garantire qualità, efficacia e vicinanza al cliente. Il welfare del futuro sarà sempre più digitale, ma il suo successo dipenderà dalla capacità di mantenere al centro il rapporto umano e la capacità di rispondere concretamente ai bisogni delle persone.