Intervista a Valeria Bucci, AD e Direttore Generale di Praesidium SpA

In vista del Global Welfare Summit, che si terrà a Roma il 23 ottobre, abbiamo intervistato Valeria Bucci, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Praesidium SpA.

Praesidium è una società del Sistema Federmanager specializzata nello studio, nella progettazione e nella gestione dei programmi di welfare aziendale e individuale, con un’attenzione particolare ai dirigenti e ai loro famigliari. Con una storia di 18 anni, Praesidium ha superato i 70 milioni di premi intermediati, assistito oltre 1600 aziende e servito 60.000 manager. Recentemente, la realtà ha ottenuto la Certificazione per la parità di genere, un traguardo che sottolinea la sua dedizione alla valorizzazione delle persone e alla loro unicità.

  1. Perché, secondo lei, è importante diffondere il concetto di Global Welfare?

“Il concetto di ‘Global Welfare’ rappresenta il perimetro all’interno del quale si può, in maniera sostenibile ed efficace, implementare e diffondere le politiche di welfare aziendali e contrattuali. Welfare significa benessere, vuol dire far stare bene le persone e ad oggi costituisce un insieme di politiche sociali volte a garantire a tutte le persone assistenza e benessere. Nel tempo, la gamma di strumenti di welfare si è ampliata: ad oggi la chiave del benessere in un’azienda, ad esempio, non è più solo la retribuzione monetaria ma le opportunità aziendali, il brand, il welfare e l’innovazione.

Il welfare aziendale nasce e si sviluppa per supportare il welfare pubblico nel rispondere ai crescenti bisogni sociali e alle necessità di personalizzazione degli stessi. In questo panorama, ha davanti a sé delle sfide importanti. Comprendere l’evoluzione delle aspettative e delle necessità delle persone nei confronti del lavoro diventa una chiave di lettura molto importante. Il welfare aziendale funge come leva per il buon lavoro, diventando terreno d’incontro tra i bisogni delle aziende (produttività e crescita sostenibile), dei lavoratori (conciliazione vita lavorativa e privata, formazione e potere di acquisto) e dello Stato (attraverso la messa disposizione di risorse sussidiarie e servizi di qualità organizzati sul territorio).”

  1. Quali sono i progetti che la sua azienda sta intraprendendo nel perimetro del Global Welfare?

“Praesidium può vantarsi di aver contribuito, con la propria rete di Welfare Manager geolocalizzata su tutto il territorio, a diffondere tra i nostri ‘colleghi’ e quindi presso le imprese, la cultura del welfare aziendale di origine contrattuale e non nell’esclusivo interesse della dirigenza industria. L’aspetto centrale che ci differenzia dai competitor è la peculiarità del contesto captive in cui ci muoviamo: siamo l’interlocutore privilegiato nell’elaborazione di piani di welfare aziendale e individuale al servizio del management italiano, in grado di rispondere alle loro esigenze di sicurezza, protezione e benessere nelle differenti sfere della vita.

La nostra esperienza ci porta ad affermare con fermezza che un problema comune per le aziende è quello di effettuare notevoli investimenti nei piani di reward, senza riuscire spesso a trasferirne l’effettivo valore. Alcuni benefit risultano sottoutilizzati, altri non vengono addirittura percepiti. Realizzare un piano di welfare efficace richiede analisi dei fabbisogni, comunicazione, coinvolgimento e gestione, soprattutto perché la composizione della popolazione lavorativa si è modificata negli ultimi anni.”

  1. Quali, secondo lei, potranno essere i trend futuri sul tema del Global Welfare?

“Occorre, per un welfare ancor più efficace e rapportato alla realtà che oggi stiamo vivendo, considerare nuove misure, come la longevità e quindi l’invecchiamento della popolazione, la bassa natalità e quindi il reale sostegno alla genitorialità. Aspetti come la tutela della maternità, gender equality, smart working, tutele assicurative, congedi parentali sono parte integrante delle politiche aziendali. Vi è molta più sensibilità nell’apprezzare politiche di welfare non solo riferite all’oggi, ma che possano essere anche delle tutele future. Pensiamo ad esempio a delle coperture per i lavoratori che domani andranno in pensione.

Negli ultimi anni, in tema di welfare aziendale, è stato fatto tanto, ma dobbiamo continuare a fare passi in avanti attraverso nuovi strumenti, coinvolgendo tutte le parti interessate, a partire dal legislatore stesso. La semplificazione della normativa, la personalizzazione dei piani di welfare e l’accoglimento di una cultura diversa attraverso l’ascolto, la concretezza e la capacità di rinnovarsi sono passi imprescindibili per poter raggiungere gli obiettivi del benessere in azienda.”

L’intervista con Valeria Bucci di Praesidium SpA ci offre uno spaccato chiaro e dettagliato delle dinamiche e delle sfide del Global Welfare, un tema cruciale per il benessere e la sostenibilità delle aziende moderne. Praesidium si conferma un attore chiave nel panorama del welfare aziendale, con una visione innovativa e inclusiva che guarda al futuro.